IL COMPLESSO MUNUMENTALE

Il Campanile

Il primo campanile fu costruito da un tale Gregorio II, abate di Santa Sofia tra il 1038 ed il 1056,  sotto il principato di Pandolfo III, come si legge da un'epigrafe scritta in caratteri longobardi, in  una lapide incastrata nella parete meridionale di quello attuale, e proteggeva il sepolcro di Arechi  II. Crollò con il terremoto del 5 giugno 1688, rovinando sull'atrio monumentale costruito nel  Millecento.

Il nuovo campanile fu ricostruito nel 1703, in una posizione diversa da quella originale,  nell'ambito delle mura che allora recingevano il convento e il giardino. Nel 1915 rischiò di essere  abbattuto dall'amministrazione comunale, che lo riteneva un ingombro inutile, e non affatto  un'opera d'arte da conservarsi; ma Corrado Ricci si adoperò presso il ministero competente  affichè non venisse compiuta tale opera di distruzione.
Sulle pareti del campanile si possono ammirare gli stemmi delle dominazioni succedutesi in  Benevento, posti in tempi recenti, come le tavole marmoree delle facciate sud ed est, rievocanti  l'estensione del Sannio antico e del Ducato di Benevento.

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